Fotografare Lanzarote
Lanzarote è stata una scoperta incredibile. È una destinazione che su Instagram e sui social a mio avviso viene spesso raccontata male, ma vissuta sul campo si rivela un posto fotograficamente pazzesco.
Qui il focus cambia completamente rispetto alla street photography classica: la protagonista assoluta è la natura, l'isola stessa, e non ciò che l'uomo vi ha costruito sopra.
Nota doverosa prima di iniziare: Questa non vuole essere una guida turistica. È semplicemente il racconto del mio viaggio fotografico, il mio punto di vista su come approcciare l'isola, che spero possa essere utile come spunto per chi sta pianificando una visita. Nel caso lo fosse, puoi supportarmi semplicemente seguendomi su Instagram e/o Youtube per altri contenuti a tema foto e video.
In tutte le guide, inoltre, è possibile scaricare la versione offline in PDF, in italiano ed in Inglese. Link alla fine dell’articolo.
In addition, in all guides, it is possible to download the offline version in PDF, in Italian and in English. Link at the end of the article.
Foto scattata con Leica M240 e Voigtlander Nokton 35 mm f/1.4
Prima di iniziare a scattare
Se volete fotografare Lanzarote c'è una regola d'oro, una conditio sine qua non: dovete noleggiare una macchina.
Se non avete intenzione di guidare o di passare ore al volante a esplorare, il consiglio spassionato è quello di cambiare direttamente meta. Lanzarote è un'isola che va necessariamente vissuta on the road: senza la componente da road trip vi perdereste il 90% dell'esperienza e della bellezza fotografica del posto.
Il lato positivo? Le strade sono praticamente perfette, tenute benissimo e la mobilità è fluidissima. A parte pochissime attrazioni a pagamento, il resto dell'isola è completamente libero, gratuito e accessibile a tutti.
Consiglio cibo: Organizzatevi il più possibile con pranzi al sacco o cene in appartamento. A Lanzarote è raro mangiare davvero bene al ristorante e rischiereste solo di interrompere le vostre uscite fotografiche o dover fare chilometri in macchina dopo un tramonto per un pasto mediocre. Autogestirsi è la scelta migliore per godersi l'isola in totale libertà.
Foto scattata con Leica M240 e Leica Elmarit 90mm f/2.8
Attrezzatura
Per questo viaggio ho scelto un setup molto essenziale, pensato per viaggiare leggeri ma con la massima resa.
Leica M (Typ 240) + 35mm: La mia lente principale per quasi tutto il viaggio. Fotografando paesaggi e spazi enormi, il 35mm offre quel minimo di compressione dei piani che aiuta a rendere lo scatto interessante e meno dispersivo, mantenendo una grandissima coerenza visiva nel racconto finale del viaggio. Funziona benissimo anche nei paesini, dove gli spazi sono sempre ampi e no sarà mai limitante.
90mm: Portato per stringere sui dettagli, cercare pattern sul mare o isolare le linee dei vulcani. Col senno di poi, non è un'isola da teleobiettivo. A parte una sessione specifica a Famara, l'ho usato pochissimo. Potete tranquillamente lasciarlo a casa.
iPhone: Paradossalmente, Lanzarote è uno dei pochi posti dove lo smartphone diventa quasi lo strumento fotografico più sensato in assoluto. La versatilità tra ultra-grandangolo e super-tele, unita alla comodità nei momenti di relax, lo rende perfetto. È raro trovarsi in una situazione sull'isola in cui una foto scattata con iPhone non sia più che sufficiente.
Dove fotografare
Per spiegare dove scattare divido idealmente l'isola in due zone: la parte Centro-Nord e il resto. Lanzarote non è un posto da spot virali da cartolina "telefonata": è un set cinematografico a cielo aperto dove le foto ve le dovete andare a cercare voi.
Famara e i suoi dintorni
Il picco massimo di Lanzarote. Tutta la zona intorno a Famara e la strada scenografica che vi ci porta arrivando da Teguise valgono da sole il prezzo del biglietto aereo.
Foto scattata con Leica M240 e Voigtlander Nokton 35 mm f/1.4
La spiaggia è un luogo mozzafiato che offre di tutto: paesaggio imponente, le montagne sullo sfondo e tantissima vita legata al mood dei surfisti. Se vi piace fotografare le persone in azione o la natura selvaggia, qui è win-win.
Consiglio cibo: Nella zona di Famara, a soli 15 minuti di macchina, c'è inoltre un posto dove mangiare incredibile che si chiama Munsoo (lo trovate direttamente inserito nella mappa alla fine dell'articolo).
La zona del Timanfaya e il centro vulcanico
Tra Yaiza e il Parco Nazionale del Timanfaya si scatta in totale "freestyle". Non ci sono punti precisi in cui fermarsi: la cosa migliore è accostare la macchina a bordo strada e giocare con le forme sinuose dell'isola. Essendo un territorio vulcanico, i saliscendi e le linee creano giochi prospettici incredibili.
Los Hervideros
Una scogliera in sicurezza dove camminare tra calette, aperture e scorci verso l'oceano. Se amate i dettagli, l'acqua e le geometrie naturali, è una tappa fantastica.
Costa Nord-Est e Orzola
Risalendo la costa est verso nord fino ad Orzola si incontrano alcune delle spiagge più belle e affascinanti dell'isola. Sono completamente libere, pochissimo menzionate nelle classiche guide turistiche e incredibilmente fotografiche. Questa è la zona più selvaggia dell’isola e perdersi per le sue strade e paesini è sicuramente molto stimolante a livello fotografico.
Jardin de Cactus
L'unica attrazione turistica "strutturata" dove mi sono davvero divertito a scattare. Molto curato, perfetto se volete dedicarvi a geometrie, pattern vegetali e scatti più rilassati da vacanza.
Lanzarote in generale non è un posto dove andare a fotografare persone o cercare situazioni di street photography pura. Se cercate contesti urbani dinamici rimarrete delusi: l'esperienza media all'interno dei piccoli paesi si riduce spesso alla figura di qualche anziano seduto su una sedia e il racconto umano diventa rapidamente molto ripetitivo.
Il vero fulcro è la natura e il paesaggio. Io non sono un fanatico della fotografia di paesaggio pura, ma qui mi sono divertito tantissimo per due ragioni:
Il dinamismo della luce: Essendo un'isola molto ventosa, il cielo cambia continuamente. Potete svegliarvi la mattina con le nuvole basse e un'atmosfera cupa, per poi trovarvi al tramonto davanti a una luce mozzafiato.
Le tracce dell'uomo e le auto d'epoca: Girando in macchina noterete un sacco di vetture vintage (alcune anche abbandonate) e dettagli dal sapore retrò incastonati nel paesaggio vulcanico. Fotografare questo contrasto è divertentissimo.
Guardando le immagini di Lanzarote online prima di partire, ho notato che il 90% dei contenuti in circolazione è realizzato con un drone. Ed effettivamente Lanzarote è il posto perfetto per questo tipo di fotografia: moltissimi luoghi dell'isola inseriti in un contesto più ampio o visti dall'alto creano un impatto visivo straordinario. Il problema nasce quando gli stessi identici posti li si osserva dall'altezza degli occhi, da terra.
Senza la prospettiva aerea, alcune attrazioni risultano semplicemente sottotono o non così belle da vedere. Di conseguenza, molte delle cose che chi ha volato col drone ha trovato magnifiche, io, avendole viste esclusivamente a piedi dal terreno, le ho trovate decisamente meno interessanti. Ed è proprio da questa differenza di prospettiva che nasce la lista di quello che per me si può tranquillamente evitare.
Cosa non mi è piaciuto
La fotografia richiede anche sincerità su ciò che non funziona o che si può tranquillamente saltare per evitare perdite di tempo.
Il Lago Verde (Charco de los Clicos): Veramente sottotono, sia da fotografare che semplicemente da vedere da terra. A meno che non vi troviate a passarci davanti in macchina per altre motivazioni, potete tranquillamente evitarlo: non è affatto bello e non regala scatti memorabili.
La parte Sud (da Salinas de Janubio a Playa Blanca e Papagayo): Una zona che ho trovato completamente evitabile. Non sembra nemmeno di essere a Lanzarote, ma in una qualsiasi località da turismo di massa e poco interessante.
Playa Papagayo: Super virale e consigliata ovunque, ma deludente. È una spiaggia generica che potreste trovare ovunque nel sud Italia. Spiagge come Famara o quelle della costa Nord le danno 100 a 0 sotto ogni punto di vista fotografico e paesaggistico.
La Geria (senza drone): L'esempio perfetto di quanto detto poco sopra. Visitare la zona dei vigneti vulcanici da terra restituisce un'esperienza a metà. La vera bellezza delle strutture a semicerchio si apprezza quasi solo dall'alto; da terra rischia di deludere.
Mirador del Rio: Potete tranquillamente risparmiare il biglietto d'ingresso (€9). La vista non è nulla di indimenticabile e ci sono punti panoramici gratuiti lungo le strade della costa nord o verso il Mirador de Famara che offrono scorci nettamente superiori.
Las Grietas: sarà una delle poche cose che troverete online di Lanzarote, ma solo perchè è molto facile sensazionalismo con un contenuto lì. La realtà è che rischierete solo di farvi male per un luogo estremamente mediocre.
Le attrazioni turistiche classiche: Molto belle da vedere per cultura personale, ma pessime per fotografare: troppa gente, luce spesso difficile e poche possibilità di tirare fuori scatti che non siano la solita foto ricordo in posa.
Foto scattata con Leica M240 e Voigtlander Nokton 35 mm f/1.4
La luce
Lanzarote richiede una gestione precisa dei tempi della giornata.
Golden Hour e Tramonto (I momenti migliori): Essendo un'isola molto ventosa e soggetta a un continuo passaggio di nuvole, ogni sera regala un tramonto completamente diverso dal precedente. È il momento in cui tirare fuori il massimo dalla fotocamera. A Famara, ad esempio, la luce dorata sulle onde e la patina che si crea sui surfisti o sulle persone in spiaggia è semplicemente magica. Allo stesso tempo, se vi capita un cielo con più nuvole, l’atmosfera diventerà completamente diversa.
Foto scattata con Leica M240 e Leica Elmarit 90mm f/2.8
Le ore centrali (Evitabili): Dalle 11:00 alle 18:00, quando il sole è alto, la luce è estremamente dura e forte. Non essendoci palazzi o strutture alte a creare ombre interessanti nei paesi (tutto è molto basso e bianco), la luce risulta quasi ingestibile. Il consiglio? Dalle 11 alle 18 riponete la camera nello zaino, godetevi l’isola e staccate la spina.
Foto scattata con Leica M240 e Voigtlander Nokton 35 mm f/1.4
La notte: Una cosa di cui non parla mai nessuno ma che può rivelarsi un'esperienza fantastica, soprattutto se non l'avete mai fatta. Essendo un'isola piccola e con pochissimo inquinamento luminoso di notte, è facilissimo fotografare la Via Lattea. Se alloggiate in una zona un po' isolata o sulla costa lontano dai centri abitati, basta uscire la notte e guardare in alto. Io l'ho fatta direttamente con l'iPhone per puro ricordo senza troppe pretese tecniche.
Foto scattata con iPhone 17 Pro
Mappa
Potete salvare la mia mappa gratuitamente da questo link: https://www.google.com/maps/d/u/0/edit?mid=1ob2u9Iw5ULu9c-QBpzmIXBu7tknESJ8&usp=sharing
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